Viaggio In Costa Rica
dal 24 Gennaio al 04 Febbraio 2026

Viaggio In Costa Rica

dal 24 Gennaio al 04 Febbraio 2026
12 giorni
Costa Rica
Max 20 persone
Firenze Aeroporto Amerigo Vespucci
Firenze Aeroporto Amerigo Vespucci
da € 2.930


Viaggio In Costa Rica

dal 24 Gennaio al 04 Febbraio 2026

Costa Rica: dove la natura ti abbraccia e l'avventura ti chiama

Il Costa Rica evoca nella mente di ognuno di noi immagini differenti, c’è chi lo immagina come un enorme Jurassic Park abitato da animali preistorici, chi come Eden in terra per migliaia di animali e piante, chi come luogo fermo nel tempo dove occorre adattarsi perché la natura incontaminata si sa richiede dei sacrifici ….. beh in fondo ognuno ha una parte di immagine giusta perché infatti il Costa Rica è un Paese evolutamente naturalista, offre tutte le comodità del mondo moderno ma in quantità più umana diciamo, e tutela allo stesso tempo l’immensa ricchezza naturale che possiede e di cui si sente più parte che proprietario.

 

SISTEMAZIONI

Quota adulto in camera doppia € 2850,00

Quota adulto in camera singola € 3850,00

quota adulto in camera tripla € 3370,00 *

  • la quota in camera tripla prevede sistemazione in camera singola presso il Luna Lodge 

Cambio applicato 1$=0,0852 €

 

 

Viaggio In Costa Rica

dal 24 Gennaio al 04 Febbraio 2026
Partenza da: Firenze Aeroporto Amerigo Vespucci
Luogo di ritorno: Firenze Aeroporto Amerigo Vespucci
Orario ritrovo: come da convocazione
Livello difficoltà: medio

Tasse aeroportuali: Tasse aeroportuali incluse
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    itinerario compreso nella quota escluso dalla quota altre informazioni foto documenti necessari

    Qui avrete modo di arrampicarvi su un vulcano, attraversare ponti sospesi in mezzo alla nebbia delle foreste pluviali, rilassarsi nelle calde acque termali e perché no?    fare un tuffo nell’Oceano, scegliete voi quale preferite fra il Pacifico o il Mar dei Caraibi, uscire in barca per ammirare da vicino le balene sulla costa vicino a Dominical o camminare a naso in su nella foresta di Quepos per scoprire dove si nascondono le scimmie

    Tutto questo in un Paese, forse uno dei pochi a mondo che tanto è tranquillo da non possedere neppure un esercito nazionale e dove, fatta eccezione per la capitale San Jose che come tutte le capitali che si rispettino in centro america poco ha a che vedere con il resto del Paese, potrete girare senza problemi di sorta e conoscere una moltitudine di persone e relative nazionalità

    Si perché qui oltre agli abitanti autoctoni incontrerete molti stranieri che si sono trasferiti a vivere qui e si sono integrati con gli usi, i ritmi e la filosofia di vita locale

    E’ un viaggio che rianima lo spirito, rinvigorisce il fisico e dona un senso di ritrovato equilibrio a chiunque abbia la fortuna, nonché la voglia, di immergersi in questo angolo di Paradiso

    itinerario

    Ritrovo con l’accompagnatore Mobiltravel all’aeroporto di Firenze alle ore 06:50 in tempo utile per l’imbarco sul volo Air France delle ore 09:50 diretto a Parigi. Arrivo previsto per le ore 11:40 e coincidenza con il volo delle ore 13:50 diretto a San Josè con arrivo previsto per le ore 17.50 ora locale. All’arrivo disbrigo delle formalità doganali e ritiro delle auto noleggiate, quindi trasferimento all’Hotel Costa Rica Curio Collection by Hilton ( o similare ). Sistemazione nelle camere riservate, resto della serata a disposizione e pernottamento in Hotel. 

    Il viaggio da San José a La Fortuna dura circa 3 ore e mezza in auto attraversando un paesaggio che cambia man mano che ci si allontana dalla capitale: dalle valli centrali coltivate a caffè e canna da zucchero si passa a zone più verdi e collinari, fino ad arrivare alla foresta tropicale che circonda il vulcano Arenal. L’arrivo a La Fortuna regala subito una vista spettacolare sul vulcano, spesso avvolto da nubi, e l’atmosfera vivace di un piccolo centro turistico circondato da natura.

    Giunti a destinazione nel pomeriggio, il modo migliore per iniziare a vivere questo luogo è concedersi un po’ di relax nelle acque termali. Numerose strutture, immerse nella natura, offrono piscine di acqua calda vulcanica circondate dalla vegetazione tropicale; in alternativa, lungo il fiume Tabacón esistono anche pozze naturali libere. È un’esperienza rigenerante che permette di recuperare le energie e prepararsi alle giornate di escursione.

    Sistemazione nelle camere prenotate presso Las Orquideas Boutique Hotel ( o similare )

    La Fortuna – Las Orquideas Boutique Hotel  (o similare ) 

    Pernottamento e prima colazione in Hotel 

    Giornata interamente dedicata alla scoperta delle meraviglie dell’area. Un’escursione al Parco Nazionale del 

    Vulcano Arenal consente di camminare lungo sentieri che attraversano foreste pluviali e antiche colate laviche, con scorci spettacolari sul vulcano e, nelle giornate limpide, sul lago Arenal. Dopo la passeggiata, vale la pena proseguire verso i ponti sospesi che si innalzano sopra la foresta: un percorso suggestivo che permette di osservare la natura dall’alto e, con un po’ di fortuna, di incontrare tucani, scimmie o bradipi tra i rami. Nel pomeriggio, la Cascata di La Fortuna attende con il suo salto d’acqua di oltre settanta metri: la discesa nella foresta che porta alla base è ripagata dal bagno rinfrescante nelle acque limpide della pozza naturale. Per chi desidera aggiungere un tocco di avventura, la zona offre anche zipline che sorvolano la giungla, rafting sui fiumi circostanti o escursioni a cavallo. In alternativa, la sera può concludersi con una passeggiata notturna guidata nella foresta, un’esperienza che permette di osservare rane, insetti e animali notturni in un ambiente completamente diverso. 

    Prima colazione in Hotel 

    La partenza da La Fortuna al mattino regala ancora l’ultima vista sul vulcano Arenal, che si allontana lentamente alle spalle mentre ci dirigiamo verso Monteverde. Il trasferimento è già di per sé un’esperienza: la strada costeggia il grande lago Arenal, offrendo panorami suggestivi tra colline verdi e specchi d’acqua, per poi inerpicarsi lungo pendii sempre più ripidi. Man mano che si sale di quota, la vegetazione cambia, il clima si fa più fresco e l’aria più umida, segno che ci si avvicina alla foresta nebulosa che caratterizza questa regione. L’arrivo a Monteverde, con le sue piccole comunità rurali e il paesaggio avvolto dalla nebbia, trasmette immediatamente la sensazione di trovarsi in un luogo speciale.

    Arrivati a Monteverde ci immergeremo subito nel cuore pulsante della regione: la Riserva della Foresta Nebulosa, un santuario naturale che custodisce una biodiversità tra le più straordinarie del Costa Rica. Passeggiare lungo i suoi sentieri significa entrare in un mondo sospeso, dove alberi secolari sono avvolti da muschi, bromelie e orchidee selvatiche, e dove l’umidità costante crea un velo di nebbia che rende l’atmosfera quasi mistica. Ogni passo è accompagnato dai richiami degli uccelli e dal fruscio discreto di animali che si muovono nascosti tra la vegetazione. Con l’aiuto delle guide naturalistiche locali, la visita si trasforma in un viaggio nella vita segreta della foresta: dall’avvistamento del quetzal resplandecente, simbolo del luogo, alle scimmie che si spostano tra le chiome, fino ai piccoli rettili e insetti che rivelano la sorprendente ricchezza di questo ecosistema.

    Per chi cerca emozioni forti, Monteverde è anche sinonimo di avventura. Le zipline più spettacolari del Costa Rica permettono di sorvolare vallate e canyon, regalando la sensazione unica di volare sopra la foresta.

    I ponti sospesi, invece, offrono punti di vista privilegiati da cui osservare dall’alto la fitta vegetazione, mentre i tour notturni conducono in un mondo completamente diverso, dove la giungla si anima di suoni, luci e presenze che di giorno restano invisibili.

    Eppure Monteverde non è solo esplorazione e adrenalina. Dopo le camminate e le attività, il borgo invita a rallentare i ritmi e a concedersi momenti di quiete. Nei piccoli locali a conduzione familiare è possibile gustare piatti tipici della tradizione costaricana o assaporare un caffè coltivato sulle pendici circostanti, tra i più rinomati del paese.

    Sistemazione all’Hotel Cala Lodge ( o similari ) nelle camere prenotate per il pernottamento  

    Dopo la colazione in Hotel partiremo da Monteverde  accompagnati dalla fresca aria della foresta nebulosa, che rimane impressa come un ultimo ricordo di questo ambiente unico. 

    Il trasferimento verso Quepos rappresenta un lento scivolare verso il mare: dai paesaggi montani ricoperti di vegetazione si scende progressivamente verso vallate più ampie, attraversando piantagioni di palma da olio e di banane, fino a quando l’atmosfera cambia completamente e si respira l’aria calda e salmastra della costa pacifica. L’arrivo a Quepos porta con sé i colori e la vivacità tipici di una cittadina di mare, punto d’accesso al celebre Parco Nazionale Manuel Antonio. Il primo pomeriggio è ideale per un assaggio dell’ambiente costiero. Una passeggiata sul lungomare o lungo la marina permette di godersi il tramonto sull’oceano, magari accompagnato da una cena a base di pesce fresco in uno dei ristoranti locali. Per chi desidera un approccio più naturalistico, è possibile dedicarsi subito a una breve escursione lungo i sentieri secondari che costeggiano la città, oppure rilassarsi su una delle spiagge già fuori dal parco.

    Sistemazione nelle camere dell’Hotel Naoz ( o similare ) Pernottamento  

    Prima colazione e pernottamento in Hotel 

    La città di Quepos deve il suo nome all’antica popolazione dei Quepoa, insediatasi in questa zona a partire dal X secolo. I Quepoa vivevano in piccoli villaggi composti da capanne circolari e basavano la loro sopravvivenza sulla pesca e sulla raccolta subacquea di perle e di una particolare mollusco da cui ricavavano una preziosa tinta color porpora, molto apprezzata nelle società precolombiane. Con l’arrivo degli europei, questa popolazione fu purtroppo decimata da malattie sconosciute e dal sistema schiavista, fino a estinguersi quasi completamente verso la fine del XIX secolo. La regione conobbe in seguito un forte sviluppo legato alle coltivazioni di banane, grazie alla fondazione della Pirris Farming and Trading Company nel 1922, poi assorbita dalla United Fruit Company statunitense. Per favorire le esportazioni, vennero realizzate infrastrutture portuali e vaste aree di mangrovie furono bonificate. Sorsero così nuovi quartieri come Boca Vieja e la Zona Americana, creati per ospitare i lavoratori delle piantagioni. Negli anni ’40, una ferrovia collegò Quepos a Parritas, incrementando ulteriormente i traffici. Ma la monocultura delle banane si rivelò fragile: a metà degli anni ’50 una malattia che colpì le piante costrinse a una riconversione delle coltivazioni verso la palma africana, da cui si ricava l’olio di palma. La compagnia cambiò quindi nome in Palma Tica e passò progressivamente sotto il controllo di imprenditori costaricani.

    Oggi Quepos è conosciuta soprattutto come porta d’accesso al Parque Nacional Manuel Antonio, una delle aree protette più celebri del Costa Rica. Il parco copre 638 ettari di foresta pluviale e mangrovie, cui si aggiungono oltre 55.000 ettari di ambiente marino tutelato. La sua creazione fu frutto di una vera e propria battaglia civile: negli anni ’60, un cambio di proprietà privata portò alla chiusura delle spiagge, scatenando un forte malcontento nella popolazione locale. 

    Solo nel 1972 il governo intervenne, espropriando l’area e trasformandola in parco ricreativo nazionale, che divenne ufficialmente Parco Nazionale Manuel Antonio nel 1978.

    Oltre alla sua importanza storica e sociale, il parco rappresenta una straordinaria esperienza naturalistica. I sentieri che lo attraversano si snodano tra foresta tropicale e tratti costieri, e possono essere percorsi con passeggiate tranquille o camminate più impegnative, a seconda delle preferenze di ciascun visitatore. Lungo il percorso, la presenza di guide e ranger qualificati permette di avvistare una fauna incredibilmente varia: bradipi che si muovono lentamente tra i rami, vivaci scimmie cappuccine e urlatrici che si spostano tra le chiome, orsetti lavatori e formichieri notturni, oltre a numerose specie di serpenti e rettili che trovano riparo nel fitto sottobosco.

    La ricchezza del parco non si limita alla fauna: più di 350 specie di uccelli popolano la zona, dai coloratissimi tucani ai piccoli colibrì, mentre la vegetazione tropicale si mostra in tutta la sua varietà, con alberi secolari, piante rampicanti e orchidee selvatiche.

    E al termine dell’esplorazione, la ricompensa è tra le più belle del paese: le spiagge di Manuel Antonio, dalla sabbia bianca e soffice, bagnate da acque calme e cristalline. Qui si può nuotare, rilassarsi al sole o semplicemente contemplare il contrasto unico tra la giungla rigogliosa che arriva fino al mare e l’oceano Pacifico che si apre all’orizzonte.

    Dopo la prima colazione in Hotel partiremo verso sud aIla volta del Parco Nazionale Corcovado. Il viaggio è già una avventura che anticipa l’essenza della meta. Dopo aver lasciato le coste più frequentate, il percorso si snoda tra paesaggi rurali, fiumi che scorrono lenti tra le mangrovie e tratti di oceano che conducono verso la remota Penisola di Osa. L’arrivo, regala la sensazione di approdare in un luogo isolato, intatto, dove il tempo sembra essersi fermato. Dopo Puerto Jimenez, ci addentreremo all’interno della foresta per raggiungere il nostro alloggio 

    Il Luna Lodge non è un semplice Lodge, isolato nella foresta pluviale al confine con il Parco Nazionale del Corcovado, il Luna Lodge è un resort unico, descritto da molti come… un pezzo di vero paradiso. La passione dei proprietari per la conservazione della foresta è sempre presente e il personale cordiale serve sempre con piacere. 

    Sistemazione nelle tende doppia con servizi privati 

    Luna Lodge – Trattamento di pensione completa 

    Il Corcovado non è un parco come gli altri: è considerato da molti il luogo biologicamente più ricco del pianeta. Situato nella parte sud-occidentale del Costa Rica, occupa quasi interamente la Penisola di Osa, nella provincia di Puntarenas, ed è l’ultimo grande tratto di foresta tropicale umida rimasto sulla costa pacifica dell’America centrale. La sua posizione remota e la scarsissima presenza umana hanno permesso di conservare una biodiversità sorprendente, che qui si manifesta in tutta la sua potenza. La zona protetta si estende per oltre 42.000 ettari e racchiude ben otto habitat differenti: foreste pluviali, boschi di mangrovie, lagune, paludi, spiagge e corsi d’acqua che si alternano senza soluzione di continuità. È un mosaico naturale che ospita più di 400 specie di uccelli e 140 specie di mammiferi, tra cui cinque felini endemici. In queste foreste vivono coati e pecari, scimmie urlatrici e cappuccine, bradipi e formichieri giganti; ma non è raro imbattersi anche nei più elusivi predatori come il giaguaro e l’ocelot. Nei cieli spiccano tucani variopinti e la più grande colonia di ara macao del Costa Rica, mentre nelle zone più remote si racconta della possibile presenza dell’aquila arpia, ormai rarissima. Non mancano coccodrilli e rane variopinte, gufi dagli occhiali e stormi di uccelli marini che popolano le coste.

    Il pomeriggio dell’arrivo è solitamente dedicato a una prima escursione nei dintorni dei lodge, che permette di prendere confidenza con l’ambiente. Basta una breve camminata per ritrovarsi avvolti dai suoni della giungla: il richiamo delle scimmie che riecheggia da lontano, il battito d’ali improvviso di un tucano, il fruscio leggero che tradisce il passaggio di un animale nascosto tra la vegetazione. Ogni dettaglio contribuisce a creare la sensazione di trovarsi in un mondo primordiale.

    I due giorni successivi sono interamente dedicati alla scoperta del parco. 

    Corcovado può essere visitato solo a piedi, accompagnati da guide esperte, e questa condizione rafforza la sua autenticità. I sentieri conducono attraverso ambienti sempre diversi: spiagge selvagge dove l’oceano incontra la foresta, lagune interne abitate da caimani e coccodrilli, fiumi dove si aggirano lontre, e tratti di giungla fitta in cui il caldo umido e i profumi intensi rendono l’esperienza totalizzante. Ogni escursione diventa un’avventura fatta di avvistamenti e sorprese: un branco di scimmie cappuccine che attraversa il cammino, un bradipo che si riposa tra i rami, un are scarlatto che vola sopra la chioma della foresta.

    La magia del Corcovado non risiede solo nella varietà degli incontri, ma anche nelle sensazioni che lascia: il silenzio improvviso rotto da un grido animale, la luce che filtra a fatica tra gli alberi, l’energia quasi palpabile di una natura ancora incontaminata. Le serate, trascorse nei lodge immersi nella giungla e raggiungibili solo via fiume o mare, completano questa esperienza fuori dal tempo, in cui il contatto con la natura è assoluto.

    Dopo la colazione al Lodge partiremo lasciandoci alle spalle la natura selvaggia del Corcovado, in rotta verso nord conduce a Uvita, piccola località costiera della provincia di Puntarenas. Il viaggio, è un itinerario panoramico che accompagna lentamente fuori dall’isolamento della Penisola di Osa per riportare gradualmente verso la Costa Pacífica centrale. La strada attraversa villaggi rurali e zone costiere punteggiate da palmeti, offrendo scorci sul mare e sulla vegetazione rigogliosa che caratterizza questa regione. Arrivati a Uvita nel primo pomeriggio, resta tempo per scoprire almeno una parte di questa tranquilla località, famosa per la sua atmosfera rilassata e per essere la porta d’accesso al Parque Nacional Marino Ballena. Qui la natura torna protagonista, ma in una forma completamente diversa rispetto alla giungla di Corcovado: Uvita è celebre per le sue lunghe spiagge incontaminate, per le barriere coralline e per il suggestivo “Cola de la Ballena”, la lingua di sabbia e roccia che, con la bassa marea, assume la forma di una coda di balena vista dall’alto.  Chi desidera può approfittare del tempo disponibile per una passeggiata sulla spiaggia principale, dove la sabbia dorata e le onde tranquille creano un’atmosfera perfetta per rilassarsi dopo i giorni intensi trascorsi nel cuore della giungla.

    Prima colazione in hotel e partenza alla volta di San Jose in tempo utile per il disbrigo delle formalità per l’imbarco sul sul volo Air France delle ore 20:05 diretto a Parigi. Cena e pernottamento in corso di volo.

    Arrivo a Parigi alle ore 13:15 e proseguimento con volo  Air France delle ore 18:10 diretto a Firenze. Arrivo alle 

    ore 19:50, ritiro dei bagagli e termine del viaggio

    Compreso nella quota
    Escluso dalla quota
    • Volo in classe Economy con Air France con 23kg di franchigia bagaglio da stiva e 8kg di franchigia bagaglio a mano;
    • Noleggio auto modello Suzuki Vitara 4×4  (o similare) occupata da 4 persone presa e resa in aeroporto a San Jose dal 24 Gennaio al 03 Febbraio 2026;
    • Il noleggio include: chilometraggio illimitato, tasse locali,  tasse aeroportuali,  copertura danni e furto con franchigia ( 1200.00 USD ) la quale dovrà essere pagata al fornitore in caso di danni o furto del veicolo. Inclusa nel costo un’assicurazione extra che in caso di franchigia pagata in loco,  la stessa verrà rimborsata al rientro in Italia sulla carta del conducente. Questa estensione assicurativa copre  franchigia in caso di: danni da furto o incidente, danni a finestrini, parabrezza, retrovisori, interni, ruote, cerchioni, scocca, sottoscocca e perdita delle chiavi;
    • Sistemazione negli Hotels indicati in programma o similari;
    • Trattamento di pernottamento e prima colazione a San Jose, La Fortuna, Manuel Antonio ed Uvita; 
    • Trattamento di pensione completa dal 31gennaio al 02 febbraio al Luna Lodge;
    • Assicurazione sanitaria con massimale copertura € 1.000.000,00 a persona;
    • Assicurazione annullamento con massimale copertura € 20.000,00;
    • Assicurazione bagaglio con massimale copertura € 750,00 ;
    • Tasse aeroportuali;
    • Accompagnatore Mobiltravel per l’intera durata del viaggio
    • Carburante, pasti , bevande e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e sotto la voce “la quota comprende”
    ESCLUSO DALLA QUOTA
    • Carburante, pasti , bevande e tutto quanto non espressamente indicato nel programma e sotto la voce “la quota comprende”
    Altre informazioni

    Documenti necessari per l’espatrio:

    • Passaporto con validità al momento della partenza non inferiore a 6 mesi.

    Altre informazioni:

    • Minimo richiesto 15 partecipanti / massimo 20 partecipanti a 21 giorni dalla partenza vi verrà comunicato l’eventuale supplemento se il numero minino non venisse raggiunto
    • Al momento della prenotazione prego fornire nominativo esatto riportato sul documento di espatrio, data di nascita e numero di passaporto 
    • Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto. Si ricorda che l’organizzazione non ha alcuna responsabilità nell’impossibilità a partire o ad entrare nel paese di destinazione a causa di documenti non corretti
    • Le quote di partecipazione non comprendono eventuali aumenti delle tariffe aeree dovuti ad aumento di carburante o delle tasse non ancora comunicati agli organizzatori dai vettori aerei ed eventuali e sostanziali modifiche dei tassi di cambio. Sarà nostra cura comunicarvi eventuali aumenti, fino a 21 giorni prima della partenza
    foto
    Documenti necessari
    Documenti necessari
    • Passaporto con sei mesi di validità residua di sei mesi dal giorno di ingresso in Costa Rica
    • Patente in corso di validità
    • Carta di credito con numeri in rilievo

     

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